Ma è davvero questo il potere? E se ci fosse un altro modo di intenderlo? E se posizionassimo in noi il concetto di potere invece che accostato alla preposizione su con la preposizione di? Come sarebbe se al posto di pensare al potere come “potere su” le cose/ gli altri lo pensassimo come “potere di”?
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Immagine di Sè ad alto impatto
L’origine del problema va ricondotta al tipo di frequenze su cui è calibrato il tuo campo energetico. Nello specifico ogni pensiero che pensi e ogni emozione che senti emette una determinata frequenza. La media di queste frequenze su base giornaliera e come esperienza che si accumula nel tempo costituisce il tipo di frequenza emessa dal tuo campo energetico.
Artisti o prostitute: le logiche di potere dietro il mercato dell’arte
Sotto questa situazione di superficie il problema nascosto è che i Leader delle professioni creative e anticonvenzionali non sono davvero liberi di comunicare le proprie idee rivoluzionarie alle audience pronte a ricevere quelle idee. Per come è costruito il mercato creativo le interazioni tra il Leader e la sua Community sono gestite, direttamente o indirettamente, da intermediari
Pulizia del tuo campo proiettivo: costruisci il tuo protocollo
Come Leader portatori di cambiamento, possediamo per nascita un’impronta energetica che spinge gli altri a proiettare su di noi contenuti che non ci appartengono. Imparare a gestire queste proiezioni che, costituiscono intorno alla nostra persona un vero e proprio campo energetico che impedisce di fatto agli altri di vedere chi realmente siamo, è importante per generare l’impatto che siamo qui per realizzare.
I tuoi No per creare Nuovi Standard
Per accedere al livello successivo e ottenere risultati con un impatto diverso da quello che stai ottenendo oggi, la chiave operativa è darsi nuovi standard.
Gli standard sono le tue nuove regole, quelle cose non negoziabili sotto il cui livello non ti permetti di scendere.
Gli standard sono i confini del tuo nuovo spazio in cui
Quattro modi per gestire il tuo campo proiettivo
Si tratta di cadere nel buco nero dell’accondiscendenza, di assumere l’identità di chi gli altri si aspettano che tu sia. Un buco nero, quello della proiezione su di te di aspettative, dotato di una forza attrattiva tale da farti dimenticare, nonostante la tua centratura, l’immagine del tipo di persona che sai di essere.