I tuoi No per creare Nuovi Standard

I tuoi progetti creativi non decollano o, se lo fanno, non lo fanno davvero. Ti ritrovi spesso con situazioni a metà in cui i risultati, anche se ci sono, non ripagano la cura e l’impegno che hai investito e la professionalità che hai maturato nel corso degli anni.

Vorresti fare uno scatto e cambiare le cose ma, di fatto, giri in tondo imbattendoti sempre nello stesso tipo di persone, sia come collaboratori che come pubblico a cui ti rivolgi, che come occasioni per poter sviluppare i tuoi progetti creativi.

Ad giro della ruota ti ritrovi sempre più insoddisfatto con una visione che si allontana ogni volta in un futuro che si fa più irraggiungibile.

Ma, quando è stata esattamente l’ultima volta che hai dato retta a te? Che sei rimasto fedele a te stesso senza provare a conciliare, accontentare, facilitare gli altri?

Per accedere al livello successivo e ottenere risultati con un impatto diverso da quello che stai ottenendo oggi, la chiave operativa è darsi nuovi standard.

Gli standard sono le tue nuove regole, quelle cose non negoziabili sotto il cui livello non ti permetti di scendere.

Gli standard sono i confini del tuo nuovo spazio in cui una nuova immagine di te, corrispondente ai risultati che vuoi ottenere, può espandersi e prosperare.

Da un punto di vista energetico gli standard che delimitano i tuoi nuovi confini sono il tuo cerchio di protezione, quel qualcosa che permette alla tua energia di restare integra all’interno di quei confini senza che l’energia esterna penetri a meno che tu non la inviti ad entrare. All’interno del tuo cerchio di protezione sei tu che scegli modi, tempi e chi può interagire con la tua energia. Gli standard definiscono questo.

Tu sei il centro del tuo cerchio, del tuo personale reame di cui sei il legislatore.

Ognuno di noi possiede, come imprinting di nascita, un tipo specifico di “legislatore interiore” che ha modalità proprie per decidere cosa è giusto e prospero per lui. Ogni tipologia di legislatore ha il suo specifico processo decisionale e una sua tempistica che va imparata ad essere riconosciuta e rispettata.

Attraverso l’analisi energetica del proprio tema natale è possibile individuare la tipologia del legislatore che, come un radar, indirizza verso il percorso di scelte migliori per realizzare quello che si vuole.

Siamo stati condizionati a credere che ci sia un unica modalità con cui le persone decidono. Siamo stati addestrati a giudicare come inefficaci coloro che non aderiscono a questa modalità. L’effetto di questo condizionamento è quello di non ascoltare i segnali che ci arrivano dal nostro “legislatore” che altro non è che il nostro Sè più grande che prova a comunicare con la nostra parte umana. Il prezzo di questo non ascolto è essere eterodiretti e influenzabili da scelte e modalità di scelta che non sono le nostre e che non posseggono quella saggezza in grado di discernere cosa è giusto per noi.

Accedere al proprio legislatore è possibile esercitandosi gradualmente a riconoscere le sue indicazioni. Anche senza fare un’analisi energetica del proprio profilo di nascita (che facilita di molto il processo), è possibile risalire alla tipologia di legislatore più naturale per se stessi.

Ecco alcune indicazioni:

-accettare la possibilità che esistano modalità diverse per decidere e che siano tutte ugualmente legittime

-compiere un atto di onestà con se stessi aprendosi alla possibilità di poter essere stati dirottati su una modalità decisionale non corretta per il proprio benessere

-mettersi alla prova su scelte facili e quotidiane che non mettono in discussione grandi temi della nostra identità come decidere cosa mangiare per cena (a meno che questo non sia un tema fragile per noi) o come trascorrere il prossimo momento di tempo libero che abbiamo e simili.

-darsi del tempo per far emergere la nostra voce e accettare di non riuscire a farlo subito

-di fronte ad una scelta facile e quotidiana provare a sentire se siamo portati a scegliere sulla base del nostro stato emotivo, di una risposta veloce e istintiva del nostro corpo che sa anche se non sappiamo come e perchè lo sa, di un’intuizione come una sorta di “eureka” che arriva dall’alto o se la nostra decisione cambia radicalmente a seconda del tipo di ambiente o di persone che abbiamo intorno.

-ripetere più volte nei giorni l’esercizio sia con tipi di decisione diversi che con lo stesso tipo di decisione e lasciar emergere delle costanti provando gradualmente a testarsi su decisioni di maggior peso.

Il compito di darsi nuovi standard che stabiliscono il nostro spazio prospero e protetto da energie esterne che tolgono il focus dai nostri obiettivi facendoci atterrare su risultati a metà, può essere dato al nostro “legislatore” che si occupa di indirizzarci verso le nostre nuove non negoziabilità.

È importante ricordare che il ruolo del legislatore, come lo abbiamo definito, deve poter agire dal livello energetico della nuova identità calibrata con gli obiettivi e l’impatto che vogliamo ottenere. Perchè il tutto funzioni, ogni aspetto deve essere calibrato energeticamente con il resto per poter generare quel campo energetico coerente in grado di proiettare all’esterno i risultati che vogliamo.


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