Pulizia del tuo campo proiettivo: costruisci il tuo protocollo

Come Leader portatori di cambiamento, possediamo per nascita un’impronta energetica che spinge gli altri a proiettare su di noi contenuti che non ci appartengono. Imparare a gestire queste proiezioni che, costituiscono intorno alla nostra persona un vero e proprio campo energetico che impedisce di fatto agli altri di vedere chi realmente siamo, è importante per generare l’impatto che siamo qui per realizzare.

Il problema di fondo è che le proiezioni che gli altri compiono su di noi sono così potenti da poterci dirottare su obiettivi e modalità che non sono le nostre con ripercussioni, in caso di aspettative e proiezioni disattese, anche pesanti rispetto alla nostra reputazione professionale e come persone.

Nell’imparare a gestire il campo di proiezioni che si genera intorno a noi un aspetto importante è quello di dotarsi di un personale sistema di pulizia periodica da queste proiezioni.

Sviluppare un protocollo da seguire specifico e pronto all’uso ha il vantaggio di garantirci di monitorare la qualità della nostra energia per poter essere certi di direzionarla senza dispersioni controproducenti.

Ecco i punti cardine che non dovrebbero mancare:

Sviluppare due tipi di protocolli: uno per la pulizia ordinaria da fare a cadenza regolare secondo le tempistiche che si sentono più giuste per sè, uno per la pulizia straordinaria in cui si è stati sottoposti ad un bombardamento proiettivo decisamente sfidante che ha drenato o sta drenando la propria energia,

Isolamento: predisporre dei momenti più o meno lunghi di disconnessione e silenzio,

Ripristino delle onde alfa nel cervello: tempo in natura, ascolto dei suoni della natura, ascolto di musica barocca, camminare in uno spazio aperto con visuale ampia, contatto con gli animali,

Tecniche di grounding e respirazione: praticare thai chi o qi gong, una disciplina yoga, bioenergetica, lavoro sugli armonici della voce,

Praticare una qualche forma di creazione: scrittura, composizione floreale, cucinare, modellismo, scultura, bricolage

Ricalibrare l’energia su frequenze elevate: rileggere la propria mission e vision, creare prossimità con persone che condividono la nostra visione delle cose come mentori e/o gruppo di pari impegnati nello stesso tipo di obiettivi, leggere libri, ascoltare podcast o partecipare ad eventi di persone con la visuale ampia.

In caso di attacco energetico forte: ascoltare il corpo per individuare dove quell’attacco ha trovato il suo punto di ingresso, una tecnica di grounding per sanare quel punto e, quando si è ripristinata lucidità fare un reframe della situazione provando ad individuare il contenuto proiettivo specifico che è stato scagliato su di noi per comprendere il bisogno profondo e umano dell’altro o della situazione che si cela al suo interno.


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