Creatività e bilancio: il coraggio di scelte di qualità

Il vero problema è il tipo di pubblico che stai attraendo. Nello specifico, a livello della realtà materiale, il problema è come sei posizionato nella mente del pubblico. Il vero problema non è il prezzo ma la coerenza o meno del tipo di prezzo che il pubblico si aspetta da te rispetto al prezzo che proponi.

IL FLUSSO ENERGETICO DELL’ABBONDANZA PER VENDERE E AVERE IMPATTO

E’ difficile. È tremendamente difficile: trovare il balance tra l’incarnare pienamente il nostro ruolo di creativi change maker e riuscire a vendere in situazioni vantaggiose per noi, i nostri progetti creativi. Il vero problema è a monte. Vogliamo vendere o essere quelli che fanno la differenza? La questione riguarda le fondamenta energetiche del nostro fare marketing.

DECODIFICA LA TUA VISIONE: accedi all’archetipo del mago

Avere una visione chiara e a lungo termine del tipo di impatto che si vuole avere, del tipo di reputazione e carriera verso cui ci si vuole espandere è fattore determinante per far in modo che le cose avvengano, per accedere al “successo”. La mancata trasformazione della nostra visione in realtà non è, in alcuni casi, legata alla mancanza di una visione chiara ma alla nostra difficoltà di gestire quello che accade nel percorso mentre stiamo provando a concretizzare quella visione così espansa.

ESSERE AUTENTICI: definisci il tuo messaggio ad alto impatto

L’atteggiamento del creativo in risposta a questa forma pensiero inconscia che viene proiettata su di lui è quella di voler legittimare il suo valore mostrando di essere “competente”, di saper usare in modo efficace gli strumenti e le tecniche che pensa siano gli strumenti e le tecniche che le persone “celebri” della sua nicchia ritengono valide.

AVERE IMPATTO: la paura di essere celebri

Esiste un fatto. Per avere impatto è necessario essere visibile per le persone pronte a ricevere quell’impatto da noi. Ma che succede se vogliamo avere impatto ma abbiamo paura di essere celebri? Se abbiamo paura di essere visti?

L’ALGORITMO DEL TUO SUCCESSO DI CHANGE MAKER

Tu senza un pubblico non puoi avere successo. Il tuo progetto creativo deve avere qualcuno che lo possa ricevere perchè possa avere impatto. Perchè l’impatto non è altro che l’effetto che il tuo progetto creativo ha sulla vita delle persone con cui viene in contatto. È questo contatto che va creato. È questo contatto che è

INCARNA IL TUO Sé SUPERIORE: la frequenza della Regina

La sfida è mantenere confini solidi per restare fedeli a se stessi e all’integrità del proprio progetto creativo o soccombere agli standard dettati da altri. La sfida attraversa molti change makers quando propongono un progetto diverso da quello che c’è già, lontano dalle aspettative del mercato. Dietro questo tipo di comportamento c’è un’ energia molto definita che agisce

VISION: l’energia nascosta di un piano d’azione vincente

La vision ti impedisce di disperdere energie, risorse, tempo e soldi in azioni che servono solo a tamponare procrastinando la soluzione vera al problema di base: costruire un pubblico che ti segua davvero. E l’unica ragione perchè il pubblico ti segue davvero è perchè condivide con te quella vision, perchè quella tua indignazione diventa la sua indignazione polarizzando o galvanizzando il suo interesse e le sue risposte comportamentali. Non solo.

OLTRE LA REALTA’: il potere dell’Immaginazione

Quello che stiamo facendo ad un livello di frequenze è immettere nel campo energetico che ci circonda informazioni vibrazionali che gravitano intorno al messaggio del “non sono abbastanza”. Più la realtà esterna ci mostra queste evidenze, più noi, forti dell’archetipo della prostituta, diamo valore a quelle evidenze rinforzando l’immagine interna del “non sono abbastanza”.

Change Makers portali di Evoluzione

Vorresti sentirti davvero libero di creare quello che vuoi. Vorresti che i tuoi progetti creativi ricevessero un impatto esponenziale. Vorresti poter stravolgere le cose e fare la differenza perchè quello che vedi intorno a te, non ti piace. La struttura della società è plasmata sul non dare importanza, priorità e valore autentico al ruolo dei creativi. Ma è davvero così?