Ci si trova a dover gestire diversi rifiuti, i nostri progetti creativi vengono spesso giudicati come troppo diversi, troppo anticonvenzionali o troppo dispendiosi per essere messi in pratica. In qualche modo quello che proponiamo sembra non rispondere a quello che gli altri, il mercato e/o il pubblico si aspetterebbero da noi. In qualche modo risultiamo “troppo”.
1.Problem Re-frame e implicazioni.
Il problema si sviluppa in profondità. La dedizione che nutriamo verso i nostri progetti ci fa identificare pienamente con essi e, in modo del tutto inconscio, iniziamo a raccontare a noi stessi la storia per cui se i nostri progetti vengono rifiutati, è tutta la nostra persona ad essere rifiutata. Siamo noi che siamo troppo, che non andiamo bene, che non risultiamo adeguati.
Con il passare del tempo e il ripetersi delle esperienze di rifiuto questo porta ad intaccare le credenze che noi abbiamo su noi stessi e a creare un’immagine interna di noi come non adeguati o non abbastanza per rispondere a determinati canoni.
2.Problem Re-frame: analisi energetica.
Quello che stiamo facendo ad un livello di frequenze è immettere nel campo energetico che ci circonda informazioni vibrazionali che gravitano intorno al messaggio del “non sono abbastanza”.
La legge energetica della risonanza sostiene che frequenze simili si attraggono. Questo vuol dire che la realtà intorno a noi si ricalibra per risuonare con quelle specifiche frequenze che stiamo emettendo. Questa è una legge universale che funziona con qualunque tipo di frequenza scegliamo in modo consapevole o no di immettere nel campo. Quello che accade a livello della realtà visibile sono ulteriori circostanze che confermano il nostro “non sono abbastanza”, “non vado bene”, “sono troppo”. Più la realtà esterna ci mostra queste evidenze, più noi, forti dell’archetipo della prostituta, diamo valore a quelle evidenze rinforzando l’immagine interna del “non sono abbastanza”.
3.Sbloccare il loop: una diversa timeline
La chiave per sbloccare questo loop è nel comprendere profondamente che quello che osserviamo nella realtà esterna è un’istantanea del passato. Esattamente come accade alla luce delle stelle che osserviamo oggi nel nostro cielo che ci invia informazioni su come erano le stelle nel passato, così accade a quello che sperimentiamo nella realtà tridimensionale. L’immagine che gli altri ci rimandano dei nostri progetti che sono “troppo” è legata all’immagine di noi del passato.
Perchè le cose cambino e i nostri progetti possano ricevere l’impatto che meritano dobbiamo immettere NUOVE informazioni nel campo energetico. Questo vuol dire DECIDERE quale identità, quale immagine interna di noi supporta a livello di frequenze quel progetto creativo che vogliamo realizzare.
4.Oltre la realtà: il potere dell’immaginazione.
Il ponte perchè quell’immagine di noi inizi ad irradiarsi sotto forma di informazione vibrazionale nel campo energetico è l’immaginazione. L’immaginazione è quella facoltà, specifica dell’essere umano, che lo rende co-creatore dell’universo. Attraverso l’immaginazione possiamo oltrepassare la realtà dei sensi creando nella nostra mente immagini che si trasferiscono all’inconscio. Più queste immagini diventano, attraverso l’attenzione focalizzata e il sentire, reali nel senso di familiari per il nostro inconscio, più la nostra immagine interna di noi si modifica. Il risultato è che le frequenze che immettiamo nel campo iniziano a cambiare e, in virtù della legge di risonanza, anche quello che osserviamo nella realtà esterna inizia a cambiare perchè deve NECESSARIAMENTE calibrarsi con le informazioni che noi stiamo immettendo nel campo.
Credere nel potere dell’immaginazione, credere fermamente nelle immagini che immettiamo nel nostro inconscio a prescindere da quello che la realtà esterna ci mostra è il modo per interrompere quel loop che ci porta a vedere e rivedere più e più volte ancora le situazioni del passato ripetersi.
L’immaginazione è quella facoltà ponte tra il mondo delle idee e il mondo della materia. È il canale tra l’invisibile dove tutto è potenzialità e il visibile della realtà tridimensionale dove ciò che abbiamo immaginato trova la sua espressione. L’immaginazione è parte integrante del processo di creazione, quel dono di potere che rende gli esseri umani portali. Quel dono di potere che ci rende co-creatori con l’universo.
5.Il potere dell’immaginazione: in pratica.
Qualche spunto da cui partire:
-quale tipo di identità ha in sé l’energia del tuo progetto già realizzato? Che tipo di creativo, di change maker realizza con estrema facilità quello che tu vuoi realizzare?
-puoi vedere te stesso con quell’identità? quale immagine di te puoi permettere alla tua immaginazione di creare?
-come si muove quella persona? Come si mostra ogni giorno al mondo? Come ha strutturato il suo progetto creativo? A chi lo ha proposto?
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