Il potere della creazione: il campo energetico dell’obiettivo realizzato

il potere della creazione

Vuoi creare qualcosa di utile, qualcosa di grande. Sei determinato a sovvertire le regole e il modo in cui le persone vedono la realtà. Sai che puoi farlo attraverso i tuoi progetti creativi. Non ti interessano le piccole cose: quello che vuoi è creare quel qualcosa che resta, che crea nelle persone un cambiamento talmente significativo da durare nel tempo. È un progetto ambizioso, del resto, la tua prospettiva visionaria e il tuo spirito indomito amano le sfide.

Il problema è che quello che vuoi è talmente diverso rispetto alla realtà che vivi oggi da sembrare quasi impossibile con l’inevitabile conseguenza che finisci per raccontarti che è solo un sogno, qualcosa di molto bello che non ha alcuna possibilità di farsi strada nella tua realtà o che semplicemente è “troppo” complicato.

In questo modo quell’idea, quel qualcosa di grande retrocede sempre più sullo sfondo della tua vita e le sue possibilità di realizzazione inevitabilmente diminuiscono. Il campo energetico legato a quell’idea non viene quindi nutrito da te che ne sei il creatore, l’unico responsabile, l’unico che ha il potere di trasformare quella visione grandiosa in realtà.

Ma diverso da quello che vivi oggi non vuol dire impossibile, non vuol dire “troppo complicato”, vuol dire solo che è diverso. Diverso da tutto ciò di cui fai esperienza oggi, da tutto ciò che conosci, da tutto ciò che assumi sia vero per te, da tutto ciò che sai di poter essere. Si, perchè qui non si tratta di quello che vuoi realizzare ma della persona che devi diventare per poter realizzare quel qualcosa di grandioso che vuoi. Si tratta del tipo di persona che ritieni di essere e della certezza che hai di avere il potere di fare in modo che quella visione diventi la tua nuova realtà.

Il potere di creare inizia con la tua capacità di captare con la tua mente l’immagine di ciò che vuoi. In questo modo la frequenza di quell’immagine pensata entra per te nel regno del possibile, di ciò che è possibile per te. Quello che stai davvero facendo in questo modo è creare un ponte tra il campo energetico di quella cosa che esiste già nel mondo delle possibili cose che si possono creare e il tuo personale campo energetico. Questo ponte man mano che torni su quell’immagine pensata, che la arricchisci di particolari, diventa sempre più accessibile e familiare per te.

La chiave è il tuo atteggiamento verso quella cosa. Ci sono due strade. In una puoi arricchire la tua immagine pensata di tutti i particolari che vuoi e contemporaneamente pensare che è solo un sogno e che tanto non si realizzerà mai. Nell’altra puoi aprirti alla possibilità del “perchè no?”. Più coltivi la seconda strada più permetti a quell’immagine solo pensata di accedere al tuo campo energetico per come è oggi e di iniziare a trasformarlo verso il futuro facendoti fare l’esperienza di un immagine che diventa obiettivo.

Nel momento in cui riesci a pensare davvero a quell’immagine come ad un obiettivo, il ponte tra te e quell’immagine diventa stabile. A livello energetico stai dichiarando un intento di materializzazione. Sei il creatore che pronuncia quello specifico intento immettendo nel campo energetico la gestalt tra la frequenza dell’immagine pensata e la frequenza di te in quanto custode e curatore di quell’immagine nella realtà.

La tua frequenza di curatore di quell’immagine della realtà implica che la tua identità, intesa come la media delle frequenze che emani, è talmente tanto espansa da racchiudere la frequenza di quell’immagine. A livello pratico questo vuol dire avere la certezza di essere il tipo di persona che ha già realizzato l’obiettivo che vuoi.

Se vuoi per esempio creare un best seller a livello internazionale devi assumere su di te l’identità di essere già uno scrittore di best seller plasmando il tuo dialogo interiore in modo che sia coerente con il dialogo interiore che avrebbe con se stesso uno scrittore di best seller.

Il passo successivo sono le tue emozioni verso quell’obiettivo, verso la tua nuova identità e le frequenze a loro associate. Più permetti a te stesso di provare nel corpo e di trattenere in esso le frequenze associate alle emozioni positive del tuo obiettivo e identità, più il tuo obiettivo dichiarato riceverà nutrimento energetico di continua espansione permettendo al tuo campo energetico attuale di tendere sempre più verso quella linea spazio temporale di realtà in cui quell’obiettivo esiste già e tu, per restare nel nostro esempio, sei già un creatore di best seller a livello internazionale.

Una volta che quelle emozioni sono diventate stabili, familiari e normali per te, avvertirai dentro la sensazione che quell’obiettivo con l’identità ad esso associata si è trasformato in uno standard: uno standard di vita, di pensiero, di energia percepita sotto il quale non sei più disposto a scendere. Da questo punto il tuo radar percettivo inizierà a farti notare conferme rispetto alla possibilità di concretizzare quella che all’inizio era solo un’immagine pensata. Entreranno nella tua realtà persone che hanno già realizzato obiettivi simili al tuo, opportunità di formazione o situazioni che ti permettono di pianificare in modo strategico nella direzione che vuoi, tempo in agenda che si libera perchè tu possa concretamente lavorare a quel progetto. Ma arriveranno anche situazioni e persone che metteranno in dubbio la validità e la fattibilità di quello che vuoi creare. Il trucco qui è osservarle e rimanere fedeli non tanto al modo che ci sembra più giusto per realizzare quel progetto ma all’obiettivo realizzato, alla sua energia nel nostro corpo e alla nuova identità che ha fissato quei nuovi standard. La fiducia incrollabile qui è la chiave, il modo in cui quella cosa si realizzerà è secondario.

Da questo punto in poi entrano in gioco tutti gli aspetti operativi che devi agire per assicurarti che quel progetto si concretizzi come andare fisicamente nei luoghi dove ci sono le persone che ti interessano, stringere accordi, lavorare praticamente al tuo progetto, fare le prove, scrivere, dipingere, comporre, girare video, tutte le azioni pratiche di messa in opera di quello che vuoi. A livello energetico, proprio perchè provieni da tutto questo processo, quelle azioni non saranno più agite con sforzo e fatica ma saranno le normali azioni che la tua nuova identità “compie” in una normale giornata di lavoro mentre sta realizzando uno dei suoi nuovi progetti di successo.

L’ultimo step è la manifestazione ed è qui che la tua idea grandiosa fa il suo ingresso ufficiale nel mondo della realtà. È qui che la linea spazio temporale dell’immagine pensata e di quello che vivi quotidianamente combaciano. Qui identità e obiettivo costituiscono la tua nuova realtà. Qui l’energia della creazione si è fatta materia.


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