Prendere decisioni e prendere le decisioni più giuste per la nostra carriera di creativi è una delle competenze che può fare tutta la differenza rispetto alle nostre possibilità di successo.
Esistono molti contenuti, modi di dire, mentalità collettiva e consigli sulle strategie migliori da seguire quando si tratta di decidere. Ognuna di loro ha i suoi punti di forza e aspetti utili da cui lasciarsi ispirare. Ma il problema è esattamente questo: lasciarsi ispirare senza pretendere che quella strategia sia valida e vera per noi nella sua interezza.
Siamo Leader e, ogni volta che assumiamo su di noi una prospettiva senza filtrarla attraverso quello che è il nostro modo di percepire e sentire come quella prospettiva impatta su di noi e sulla nostra energia, stiamo, di fatti, delegando all’esterno il nostro potere personale.
Non esiste una strategia decisionale unica e universalmente valida per tutti poiché ognuno ha le sue modalità preferenziali per accostarsi alla realtà esterna e filtrarne l’energia. Ognuno di noi ha una propria impronta energetica e, in quest’impronta energetica, è racchiusa la strategia decisionale migliore per quella specifica persona.
Seguendo la prospettiva dello Human Design esistono sette diverse predisposizioni energetiche attraverso le quali le persone decidono cosa è più giusto per loro e per la loro evoluzione. In questo articolo approfondiamo la via del sacro.
1.La via del sacro: caratteristiche
Le persone con strategia decisionale preferenziale del sacro sono persone con una grande energia vitale, sono instancabili, entusiaste, coinvolgenti ma la condizione perchè questa energia vitale sia disponibile per queste persone è che si affidino nei loro processi decisionali al perseguimento del loro piacere. Se questa condizione non viene rispettata e queste persone indirizzano la loro energia vitale verso la realizzazione di qualcosa che non corrisponde a ciò che suscita piacere, passione ed entusiasmo in loro, queste persone letteralmente si spengono, diventano apatiche, svogliate, stanche, svuotate fino a situazioni con sintomi di burnout e depressione.
2.Strategia decisionale
La strategia decisionale di queste persone è radicata nel centro energetico del piacere, del desiderio e della creatività. Attraverso il radicamento di queste persone nel centro energetico del piacere, esse diventano dei veri e propri canali per introdurre sul pianeta energia vitale a cui tutti possono agganciarsi e beneficiarne. Per questa ragione il perseguimento del proprio piacere non è segnale di egoismo per questa tipologia di persone ma un modo per sintonizzare la loro energia sulla loro incredibile capacità di generare e di irradiare l’entusiasmo che ne consegue a tutti coloro che entrano in contatto con il loro campo energetico.
La strategia decisionale di queste persone si presenta come un’esperienza intensa, fortemente radicata nel corpo. Di fronte alle decisioni da intraprendere la loro risposta è letteralmente viscerale e si manifesta fisicamente come apertura o chiusura verso quella determinata cosa, come energia di spinta ad andare verso o di ritiro. In questa via l’espressività è la chiave: spesso queste persone emettono dei suoni di apprezzamento o rifiuto verso le cose sulle quali sono chiamati a scegliere, alcuni arrivano anche a verbalizzare dei netti si o no in modo quasi automatico.
3.La via del sacro e condizionamenti.
Ciò che accende queste persone è solitamente molto evidente ma, dato che la società è impostata sul senso del dovere e del sacrificio, molto spesso queste persone sono state condizionate fin da piccole a non affidarsi al loro centro energetico del piacere e a prendere decisioni ponderate basate su quello che si “deve” o “dovrebbe” fare in certe situazioni. Questo solitamente genera risposte e decisioni falsate, non allineate a ciò che è giusto per quella specifica persona. Il condizionamento può arrivare a livelli tali che queste persone non sanno più riconoscere nel loro corpo i segnali legati al piacere, a ciò che li entusiasma davvero o a non sentirsi in colpa quando si trovano nelle condizione di potersi concedere ciò che li interessa davvero.
4.La via del sacro: in pratica
Ecco qualche spunto da cui partire:
- tornare ad allinearsi al proprio centro del piacere riscoprendo e permettendosi di sperimentarlo e di trattenere quell’esperienza nel corpo
- rieducare il proprio sistema nervoso a sentirsi al sicuro quando il corpo invia sensazioni di piacere
- quando si deve prendere una decisione facilitare la propria risposta viscerale di apertura o di chiusura ponendosi domande che presuppongano una risposta del tipo si/no. In questo modo, progressivamente, il corpo potrà far emergere la risposta creando risposte emotive di apertura o chiusura verso quella specifica opzione e guidare la persone in modo via via più preciso verso la scelta più giusta per loro.
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