Prendere decisioni e prendere le decisioni più giuste per la nostra carriera di creativi è una delle competenze che può fare tutta la differenza rispetto alle nostre possibilità di successo.
Esistono molti contenuti, modi di dire, mentalità collettiva e consigli sulle strategie migliori da seguire quando si tratta di decidere. Ognuna di loro ha i suoi punti di forza e aspetti utili da cui lasciarsi ispirare. Ma il problema è esattamente questo: lasciarsi ispirare senza pretendere che quella strategia sia valida e vera per noi nella sua interezza.
Siamo Leader e, ogni volta che assumiamo su di noi una prospettiva senza filtrarla attraverso quello che è il nostro modo di percepire e sentire come quella prospettiva impatta su di noi e sulla nostra energia, stiamo, di fatti, delegando all’esterno il nostro potere personale.
Non esiste una strategia decisionale unica e universalmente valida per tutti poiché ognuno ha le sue modalità preferenziali per accostarsi alla realtà esterna e filtrarne l’energia. Ognuno di noi ha una propria impronta energetica e, in quest’impronta energetica, è racchiusa la strategia decisionale migliore per quella specifica persona.
Seguendo la prospettiva dello Human Design esistono sette diverse predisposizioni energetiche attraverso le quali le persone decidono cosa è più giusto per loro e per la loro evoluzione. In questo articolo approfondiamo la via della voce.
1.La via della voce: caratteristiche.
Le persone che prediligono questa strategia decisionale solitamente hanno una forte connessione con il proprio senso dell’identità. Sono persone che sanno chi sono, conoscono, in modo conscio o inconscio, quali sono i loro valori, le cose per cui val la pena lottare, quello a cui tengono davvero. Questo tipo di persone hanno consapevolezza rispetto a ciò che rispetta e onora la propria traiettoria di vita e hanno un’immagine di sé molto forte, ben marcata e dai contorni definiti. Questo li porta ad essere meno suscettibili di altri a fare cose che non sono allineate con la propria identità, con il tipo di persona che sanno di essere.
2.Strategia decisionale.
Ed è esattamente in questo che risiede la loro strategia decisionale: è il loro senso di identità, l’immagine che hanno di se stessi che guida le loro decisioni. Per queste persone decidere è una questione di valutazione rispetto a quale opzione risulta essere più coerente con i propri valori e con la direzione che sanno di dover perseguire nella loro vita. Il criterio cardine per loro, a prescindere da che tipo di decisione devono prendere, è chiedersi a quale tipo di identità quelle determinata scelta appartiene.
Lo strumento attraverso il quale ottengono chiarezza è la propria voce. Tradurre i propri pensieri e idee in frasi che vengono verbalizzate ad altri o anche solo a se stessi li mette nelle condizioni di fare ordine e di percepire cosa è allineato con ciò a cui tengono davvero. Il processo del costruire una frase che possa essere comunicata e compresa all’esterno gli permette di creare una direzione in cui percepire l’energia delle loro parole e di sentire cosa gli permetterebbe di restare fedeli a se stessi e cosa no.
3.Uno spazio protetto di ascolto.
Per questa ragione le persone che hanno per nascita la predisposizione a questa strategia decisionale amano parlare, avere conversazioni, esprimere la loro opinione quando devono prendere una decisione. Questo loro modo di agire non è dettato della necessità di ricevere consigli o per ottenere una conferma rispetto a quello che pensano perchè sono insicure. Questo loro modo di agire è dettato dal bisogno di avere uno spazio protetto di ascolto con persone che siano in grado di ricevere la direzione dei loro pensieri e di riflettere, con la loro sola presenza, l’energia racchiusa nelle loro parole. Attraverso il dire, l’esporre all’esterno possono ascoltare il suono della propria voce, la direzione nel flusso delle loro parole e ricevere chiarezza da questo processo.
4.La via della voce: in pratica
Qualche spunto da cui partire.
- scegliere con cura il tipo di persone con cui confrontarsi prediligendo quelle in grado di accogliere le proprie parole quando si tratta di prendere una decisione. A queste persone deve essere molto chiaro che, quando si parla non lo si fa perchè ci si aspetta consolazione o consigli. Quando si parla e si esprime la propria opinione in merito a quello che si sta decidendo, il supporto migliore che possono dare è ascoltare in silenzio sostenendo così il processo del fare chiarezza.
- Se non si hanno intorno persone di questo tipo, è opportuno lavorare per costruirsi questo spazio di supporto e, nel mentre, trovare situazioni per poter esprimere ad alta voce i propri pensieri come andare in natura e parlare ad alta voce con un albero, un corso d’acqua, quello che sembra più giusto per la propria sensibilità. Un valido aiuto arriva anche dal mondo animale: parlare con il proprio cane o con un altro animale che ci guarda e ci ascolta anche se non capisce può sembrare stupido ma, per chi ha questa strategia decisionale può essere molto efficace. Se proprio non si è a proprio agio in questo ci si può affidare alla tecnologia e registrare la propria voce come se si stesse registrando un messaggio vocale ad un amico in cui si esprimono le proprie opinioni sulla decisione da prendere.
- Mentre si parla ascoltare il suono della propria voce, la direzione delle parole e chiedersi cosa si percepisce. Quello che si sta dicendo è allineato al tipo di persona che si sa di essere?
- Se si è in una fase della vita in cui si vuole svoltare, prendere un’altra direzione, può essere importante fermarsi a chiedersi: qual è la prossima versione di me stesso?che tipo di persona voglio diventare? A cosa darebbe valore la persona che voglio diventare? È quell’identità a cui si deve attingere quando si tratta di prendere una decisione. La propria strategia decisionale risiede nella propria identità e lo strumento per avere chiarezza è l’ascolto della propria voce.
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