Hai un talento innato per intercettare quello che le persone vogliono e hai dentro come una sorta di programmazione inconscia che ti fa rispondere alle loro richieste anche se le persone non le hanno ancora verbalizzate. Ma non si tratta solo del dare: a differenza degli altri, come nel film Zelig di Woody Allen tu DIVENTI quello che l’altro vuole.
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CASE STUDY. Ridefinire il proprio messaggio: il percorso di D.
D. * è un regista* indipendente conosciuto e stimato nella sua nicchia per commedie vivaci dai tratti esilaranti. Negli ultimi due anni D. si è confrontato con vicende private che lo hanno profondamente trasformato e ora sente di voler condividere questa nuova sensibilità con il suo pubblico. D. è il tipo di creativo che senteContinua a leggere “CASE STUDY. Ridefinire il proprio messaggio: il percorso di D.”
VESTITI E IMMAGINE DI SE’: incarnare e irradiare autenticità al prossimo livello.
Il vero problema è l’immagine interna che abbiamo di noi stessi e che, quindi, proiettiamo all’esterno ATTRAVERSO il linguaggio verbale e non verbale con cui proponiamo la nostra professionalità. Dai tre ai cinque secondi: è questo l’intervallo di tempo che le persone impiegano per dare un giudizio sulle caratteristiche personali e professionali di chi si ha davanti
DEFINIRE IL PROPRIO MESSAGGIO: richiamare a sé il proprio potere.
Molti enti culturali e artistici lavorano in queste condizioni navigando a vista per restare a galla. Non si tratta di una pubblicità inefficace, di un pubblico e di artisti che devono essere incentivati. Il problema, a livello profondo, è continuare a credere che arte e cultura siano puro intrattenimento piuttosto che cardini formativi per le persone.