Ottimizzare le risorse per massimizzare il risultato

Nonostante i tuoi sforzi non riesci a realizzare gli obiettivi creativi ambiziosi che ti sei posto o a far andare le cose nella direzione che vuoi. C’è sempre qualcosa che non gira: un intoppo nell’ingranaggio, una problema da risolvere, un’emergenza che necessita della tua presenza ma che ti distrae dai tuoi compiti principali.

Il problema sembra essere nel rapporto sbilanciato tra quello che vuoi realizzare e le risorse di cui disponi per realizzarlo.

L’implicazione di tutto questo è un continuo dispendio di tempo, a volte di soldi, di energie che porta al prosciugamento senza muovere la situazione di un passo reale in avanti.

A livello della realtà materiale il problema è in una gestione non ottimizzata delle risorse a disposizione. Per gestione ottimizzata delle risorse intendo un’analisi accurata dei punti di forza che quella specifica risorsa possiede e la sua collocazione per far in modo che quei punti di forza possano esprimersi nel modo più completo possibile. Questo implica strutturare intorno a quella specifica risorsa un ambiente che le permetta di esprimersi al meglio.

Per esempio, se i membri del mio team non sono collocati nei punti chiave strategici del brand e se, non le loro qualifiche, ma le loro competenze e caratteristiche di personalità non sono coerenti con il punto chiave strategico che occupano non potrò mai aspettarmi i risultati che voglio. Se questi stessi membri, collocati nei posti giusti nel match tra le loro caratteristiche e ruolo che rivestono, non hanno intorno un ambiente disegnato su quello di cui loro hanno bisogno per lavorare al meglio, non potrò mai aspettarmi i risultati che voglio.

L’errore più comune è aspettarsi che le persone o le risorse facciano quello che vogliamo senza renderci conto che quelle persone o risorse hanno delle caratteristiche molto specifiche che non solo vanno rispettate ma onorate.

Onorare persone e risorse implica ribaltare la piramide lavorativa e mettere noi leader al loro servizio perchè prosperino. Essere al loro servizio vuol dire assicurarsi che abbiano tutto ciò che serve loro per poter far risaltare al meglio le loro potenzialità. Dal punto di vista materiale attraverso strumenti, protocolli, contatti, disposizione fisica dell’ambiente in cui operano, orari di lavoro al punto di vista energetico attraverso il clima aperto di collaborazione, fiducia e motivazione, la qualità della nostra presenza, tutto concorre a settare il giusto clima di prosperità. E in un clima di prosperità non si può fare altro che prosperare.

La chiave sta nel dare a ciascuno il proprio set di caratteristiche ambientali in cui può prosperare. Un membro del team di natura insicura ma efficace non può ricevere lo stesso livello e qualità di motivazione di un membro deciso e autonomo. Un membro del team che ha caratteristiche esecutive non può vedersi assegnati compiti decisionali se non dopo un lungo training che gli consenta di normalizzare in protocolli esecutivi i compiti decisionali che gli vengono richiesti. Un membro che ha aspirazioni artistiche ma poco senso pratico non può vedersi assegnati compiti gestionali o organizzativi.

Ad un livello profondo ed energetico, l’ostacolo da rimuovere riguarda noi ed è alla radice del problema: il “raccontarci” di non avere le giuste risorse per realizzare gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti, cosa sta nutrendo? Quale paura profonda o consuetudine radicata sta tenendo in vita? Quale aspetto della nostra identità sta tenendo al sicuro impedendogli di cambiare forma e di evolversi? O, meglio, a quale proiezione degli altri stiamo continuando ad obbedire?

A livello energetico quello che è al nostro esterno, alle circostanze e alle persone che fanno parte del nostro sistema lavorativo, corrisponde all’immagine di noi che tratteniamo al nostro interno. Sono tutti aspetti di noi personificati dagli altri. Nel caso della proiezione che gli altri compiono sulla nostra persona di Leader, da qualche parte siamo stati noi ad accettare che quella proiezione prendesse spazio al nostro interno. È nella ragione di quel “si” che si nasconde la chiave per ottimizzare le risorse e massimizzare il risultato.


ENTRA NEL MONDO DI CPID

Lascia un commento