Change Makers portali di Evoluzione

Vorresti sentirti davvero libero di creare quello che vuoi. Vorresti che i tuoi progetti creativi ricevessero un impatto esponenziale. Vorresti poter stravolgere le cose e fare la differenza perchè quello che vedi intorno a te, non ti piace. Ma non sta accadendo o sta accadendo troppo lentamente e con estrema fatica da parte tua. Il prezzo è troppo alto e ti spinge ad un ridimensionamento continuo: è come avere una Ferrari e doverla guidare come un’utilitaria. E nessuno intorno sembra accorgersi della differenza.

Il problema non è all’esterno. Il vero problema è che da qualche parte non stai permettendoti di accedere a quell’impatto. Da qualche parte, dentro di te, si può essere sviluppata l’idea che il successo esponenziale è pericoloso, che RICEVERE quel successo è “troppo”. Se sei cresciuto in un ambiente in cui l’essere visibili, l’avere abbondanti soldi a disposizione, l’ottenere risultati esponenziali, il vivere una vita non comune non era la norma, puoi aver sviluppato l’abitudine a credere che quei risultati non sono accessibili per te. Questo può averti portato a sviluppare un’immagine interna di te come il tipo di persona che non può raggiungere l’impatto che a livello cosciente ti stai dicendo di voler raggiungere.

Non sei solo a provare questo. A livello energetico, se sei un change maker, un creativo o se definisci te stesso come artista, sei automaticamente inserito in un campo vibrazionale o forma pensiero collettiva in cui il successo a livello esponenziale non è consentito. La struttura della società, per quello che vediamo a livello della materia e la relativa struttura a livello di informazioni vibrazionali presente nel campo energetico, sono plasmate sul non dare importanza, priorità e valore autentico al ruolo dei creativi. Pensa solo a dove si muovono i veri flussi di denaro all’interno della società: non certo verso i creativi, i change makers o gli artisti. Pensa al tipo di prestigio sociale che viene dato a queste categorie…

Ma è davvero così? Davvero i creativi, i change makers o gli artisti non hanno priorità? Non è forse che proprio perchè possiamo farla quella differenza che ci hanno fatto credere di non avere così tanto valore? Non è che proprio perchè possiamo avere un impatto esponenziale e stravolgere il paradigma attraverso i nostri progetti creativi che ci hanno intrappolato facendoci credere di non essere liberi di creare?

I change makers SONO di valore inestimabile per l’evoluzione della società. SONO portatori di cambiamento. SONO portatori di nuovi paradigmi. É attraverso i creativi che le idee che ancora non si sono manifestate sul piano della materia possono essere intercettate, attraverso la loro immaginazione, dal piano della coscienza universale per essere rese realtà nel mondo tridimensionale. Attraverso il ruolo dei creativi la coscienza collettiva può in questo modo evolversi.

A livello della coscienza universale tutto è già stato creato: tutto esiste già. Ma questo tutto esiste a livello di frequenze che, per diventare materia osservabile ed esperibile attraverso i sensi, quindi disponibile per le persone, ha bisogno dell’immaginazione focalizzata dei creativi. In questo senso i creativi sono portali.

Attraverso i loro progetti ciò che è presente nel campo vibrazionale della coscienza universale può essere rivelato diventando materia. Attraverso i loro progetti le loro audience possono conoscere nuove vie, possono espandere la loro visione delle cose, possono accedere a livelli più elevati della coscienza universale. Su larga scala questo vuol dire che la coscienza collettiva può evolversi. Questo è importante. Questo è di estremo valore. Questo può fare la differenza perchè per ogni creativo che torna ad essere cosciente del proprio valore e dell’importanza che ha per la coscienza universale nel suo ruolo di portale di evoluzione esiste un pubblico pronto a ricevere quel valore e quell’espansione.

Ricevere il successo, permettersi di avere impatto non è solo una questione personale ma diventa tematica cruciale per l’espansione e l’evoluzione delle nostre audiences.

Ciò di cui noi Leaders delle professioni creative e anticonvenzionali dobbiamo diventare consapevoli è di essere dei distruttori naturali dello status quo per facilitare il processo di progresso ed evoluzione che la nostra epoca ha bisogno di compiere. È nostra responsabilità e possiamo farlo solo incarnando la nostra natura di Outsider imparando a comunicarla in modo eccellente per arrivare diretti alle nostre audience.

Uscire dal branco, ricalibrare la nostra identità per emettere le frequenze dove il successo esponenziale è possibile per noi è un atto di responsabilità verso noi stessi per la scelta che abbiamo fatto a livello di incarnazione nel nostro percorso di evoluzione personale e per l’evoluzione delle Community che abbiamo il compito di traghettare verso nuovi paradigmi.


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