I tuoi prezzi sono più alti di quelli dei tuoi competitors. Conosci il valore di quello che vendi e onori, attraverso il prezzo, non solo il contenuto di quello che stai offrendo ma anche la professionalità e la cura che hai messo dentro quel prodotto o offerta creativa.
Ma il pubblico non risponde, non acquista e sembra preferire le offerte più a basso costo dei tuoi competitors anche se di minor qualità.
Il tuo bilancio non è in attivo e la reputazione di essere “troppo caro” si sparge finendo con lo scoraggiare anche quella fetta di pubblico che potrebbe avvicinarsi alle tue offerte per “provarle”.
1.E’ DAVVERO UN PROBLEMA DI PREZZI?
Il vero problema non è il prezzo. Il vero problema è il tipo di pubblico che stai attraendo. Nello specifico, a livello della realtà materiale, il problema è come sei posizionato nella mente del pubblico. Il posizionamento o tipo di percezione che il pubblico ha di te e di quello che offri è indissolubilmente legato al prezzo che il pubblico si aspetta che tu abbia. Il vero problema non è il prezzo ma la coerenza o meno del tipo di prezzo che il pubblico si aspetta da te rispetto al prezzo che proponi.
Se c’è coerenza tra aspettativa di prezzo e quello che proponi il pubblico non farà sforzo ad acquistare perchè la sua azione di acquisto sarà coerente con il suo sistema di aspettative e a livello emotivo, che è la ragione per cui le persone decidono di acquistare, non ci sarà attrito. Ma se il prezzo che offri è più elevato di quello che ci si aspetta si creerà un’incoerenza e verrà percepita come “dolore” quindi il pubblico la rifiuterà e di conseguenza non acquisterà da te ma cercherà altre situazioni in cui quel “dolore” non è presente andando dai tuoi competitors.
2.Il posizionamento a livello energetico.
Da un punto di vista energetico, quello che chiamiamo posizionamento è il campo energetico che circonda te e le tue offerte creative. La qualità di questo campo energetico è data dalla media delle frequenze che stai emettendo attraverso una varietà di fattori. Tra questi c’è il tipo di immagine di te che hai come professionista creativo, le tue credenze rispetto al successo, al successo attraverso la creatività, ai soldi, alle persone che hanno “successo”, alle tue emozioni rispetto all’essere visto realmente per il change maker che sei, al tuo senso di efficacia rispetto all’essere attraente per gli altri,ecc.. Se il campo energetico, risultante da queste frequenze non è calibrato con gli obiettivi di successo e di prezzo che proponi intercetterai sempre clienti per cui sei “troppo caro” perchè questo è esattamente quello che il tuo campo energetico sta comunicando. In realtà stai comunicando a te stesso che il prezzo che vuoi è “troppo caro” rispetto al tipo di professionista creativo che senti di essere.
3.POSIZIONAMENTO E CAMPO PROIETTIVO
Andando ancora più in profondità non sei realmente tu a sentire di essere “troppo caro” rispetto al tuo valore ma è l’immagine di te che hai come professionista creativo che è stata alterata nel corso della tua vita dalle continue e massive proiezioni che gli altri hanno compiuto sulla tua persona e che hai assorbito su di te definendo, oggi, il tipo di persona che pensi di essere.
Cambiare posizionamento per generare coerenza tra il tipo di prezzi che vuoi proporre e le aspettative di prezzo del pubblico implica scelte coraggiose di qualità cambiando radicalmente i tuoi standard. L‘intero ecosistema che ti circonda a livello della realtà materiale e prima ancora a livello energetico deve trasformarsi per sostenere una nuova immagine di te, quell’immagine di te di cui i prezzi che proponi sono un indicatore numerico.
4.CREATIVITÀ E BILANCIO: IN PRATICA
Lavora a livello energetico:
–decidi in modo non negoziabile di essere il tipo di professionista creativo che ha quei prezzi
-fai emergere la tua vecchia identità con le sue credenze, le aspettative che il pubblico attuale e le persone intorno a te stanno proiettando sulla tua persona per diventare consapevole di dove sei adesso
–permetti con coraggio a quella vecchia identità di morire smettendo di nutrirla
–nutri l’identità del tipo di professionista creativo che ha quei prezzi circondandoti di persone e/o frequentando i luoghi dove ci sono persone che hanno già realizzato quello che vuoi
–adotta abitudini, comportamenti e processi decisionali che, per te, ha il tipo di professionista creativo che hai scelto di essere
-preparati a mantenere la rotta perchè la realtà esterna ti sfiderà proponendoti ancora per un certo periodo di tempo situazioni del passato per mettere alla prova l’ineluttabilità della tua decisione.
Lavora a livello della realtà materiale:
-definisci con chiarezza il tipo di prezzi che vuoi come espressione della tua mission, valori e vision,
-definisci le caratteristiche del tipo di pubblico che è allineato con quella mission e quei valori,
-crea una strategia di comunicazione orientata a condividere in modo empatico la tua mission e valori assicurandoti di porla in essere nei luoghi e piattaforme frequentate dal pubblico che hai definito
-trova il tuo modo di comunicare permettendo alla tua creatività e originalità di venire alla luce (focalizzati sull’obiettivo più grande di raggiungere il tuo pubblico non per essere finalmente riconosciuto del tuo valore ma per poterlo guidare verso la trasformazione).
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