E’ difficile. È tremendamente difficile: trovare il balance tra l’incarnare pienamente il nostro ruolo di creativi change maker e riuscire a vendere in situazioni vantaggiose per noi, i nostri progetti creativi.
Il problema è che le nostre idee sono e devono essere anticonvenzionali per poter produrre l’impatto che siamo qui per portare ma le idee anticonvenzionali trovano un naturale attrito nelle persone che devono credere in loro finanziandole. Le nostre idee non sono per loro familiari, quindi è rischioso investire in quelle idee. Che si tratti di avere a che fare con clienti che direttamente usufruiranno del nostro progetto creativo o di produttori e finanziatori, la questione non cambia: vendere la nostra creatività al giusto valore è una sfida.
1.Il vero problema: una questione di intenti.
Il vero problema è a monte e riguarda l’intento profondo che ci muove. Che cosa vogliamo davvero? Vogliamo vendere o essere quelli che fanno la differenza? La questione riguarda le fondamenta energetiche del nostro fare marketing.
Se mi muovo impregnando le mie azioni di promozione e vendita con l’unico scopo di “fare soldi”, non andrò molto lontano perchè il campo energetico che sto generando è un campo energetico di scarsità con energia contratta. Da quel campo energetico potrò intercettare solo persone e situazioni impregnate della stessa energia di scarsità e contrazione. Da quel campo energetico non posso generare l’impatto che sto dichiarando di volere perchè le persone con cui mi sto interfacciando non sono intenzionate a generare espansione. Le mie azioni saranno azioni contratte: tenderò a mostrarmi poco, a condividere con il contagocce il mio messaggio, a cercare validazione dagli altri, ad essere attaccato al risultato numerico, ecc.
2.Agire per fare la differenza.
Ma se mi muovo impregnando le mie azioni di promozione e vendita con l’energia del fare la differenza il mio unico scopo sarà fare la differenza. In questo modo il messaggio vero che sto immettendo nel campo è quello di generare evoluzione. Questo messaggio calibra ad un livello molto più elevato ed è un messaggio di espansione. È un messaggio in cui dono le mie competenze all’altro perchè voglio contribuire a quel movimento di espansione e di evoluzione che il campo della coscienza collettiva sta compiendo adesso. Non si tratta di me ma di quello che può generarsi attraverso di me.
È un messaggio che calibra ad un livello elevato perchè mi riconosco come strumento attraverso il quale parte dell’evoluzione può avvenire. In questo riconoscermi come parte, implicitamente mi connetto con il campo universale del tutto dove ci sono altri change makers che, come me, ognuno per il loro settore di competenza, stanno portando evoluzione. In questo, a livello energetico, mi riconosco e trovo il mio posto in una Community universale che sta propagando impatto. Ed è questo sentire che crea l’espansione che fa la differenza.
3.La legge energetica dello specchio: dare per ricevere.
Ogni cosa che ci accade intorno è specchio di quello che è il nostro mondo interiore. Se genero contrazione vedrò intorno a me contrazione, se genero espansione vedrò intorno a me espansione. La legge dello specchio è una legge universale che è sempre in azione. Se immetto nel mio campo energetico l’energia del dare vedrò intorno a me persone e situazioni che danno. Più io do da un’autentica prospettiva del donare per fare la differenza, più incontrerò persone e situazioni che donano per far in modo che questo fare la differenza accada.
4.La legge energetica della moltiplicazione: la natura come mentore.
Nessun albero può crescere senza che sia stato posto nella terra un seme. Nessun albero può dare fiori e frutti se quel seme non viene nutrito. Da un singolo seme dato alla terra nasce un albero che dona non un solo frutto ma più frutti. Questo è il meccanismo di funzionamento della natura. Più io do, piantando semi del mio messaggio con l’intento di veder crescere un albero, quindi con l’intento che il mio messaggio prenda vita e si espanda, più quell’espansione genererà frutti che posso raccogliere. Più semi pianto, più foreste posso generare ed il mio messaggio potrà creare un effetto che si espande a macchia d’olio.
Non posso sapere con esattezza quando e come questi frutti saranno pronti per essere raccolti ma posso essere sicuro che se immetto un messaggio nel campo energetico e lo immetto con la specifica frequenza del donare, dell’abbondanza, mi tornerà indietro abbondanza moltiplicata. Potrebbero essere delle richieste di collaborazione, potrebbe essere la proposta di un viaggio che mi porterà a conoscere in modo inaspettato nuovi clienti, potrebbe essere l’invito su una piattaforma che mi concede più visibilità.
Questo non vuol dire lavorare gratis o a basso costo: è il suo esatto opposto perchè non stiamo parlando della ricompensa ma dell’energia a monte che muove le mie azioni quando condivido il mio messaggio.
5.Il flusso energetico dell’abbondanza: in pratica
-qual è la ragione profonda che ti spinge a vendere il tuo progetto creativo? che cosa vuoi ottenere davvero con quella vendita?
-se fossi ora il tipo di change maker che vuoi essere, con quella reputazione, quel fatturato, come agiresti per piantare la tua foresta?
-con quale energia specifica puoi impregnare il tuo messaggio perchè venga intercettato da quelle persone che sono a loro agio con il tipo di idee anticonvenzionali che proponi? come e dove devi muoverti?
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