L’arte e la cultura veicolano messaggi, messaggi che hanno il potere di guidare le persone verso nuove idee e nuovi modi di sentire. L’impatto di questi messaggi è così potente da riplasmare la visione che esse hanno del mondo e di se stesse in QUEL MONDO. Questo accade da sempre.
Pensiamo ad esempio all’impatto massivo di opere d’arte prodotte sui temi cardine di un nuovo paradigma come deve essere stato secoli fa il cristianesimo. Pensiamo a quanti dipinti, sculture, composizioni musicali, testi, performance di vario tipo sono stati prodotti e hanno raggiunto a macchia d’olio in modo trasversale varie classi sociali riplasmando la loro visione del mondo, di se stessi, le proprie aspettative e il loro modo di percepire la vita.
1. ARTE O PERFORMANCE? UNA QUESTIONE ENERGETICA DI INTENTI.
Ancora oggi parte dei creativi sembra non accorgersi di questo potere e riconduce le proprie opere e iniziative alla sola espressione di se stessi e del proprio talento. Ma in questo caso, si può davvero ancora parlare di Arte? O forse non sarebbe più corretto parlare di performance?
Il valore profondo di arte e cultura nel processo che porta le persone ad evolversi non è trascurabile. Se spostiamo il discorso nel regno dell’energetica e dei campi morfogenetici questo concetto appare più che evidente. L’arte e le sue manifestazioni nel mondo della materia (le opere d’arte), calibrano ad un livello energetico elevato come dimostrano gli studi di D. Hawkins riportati nel suo testo cardine “POWER vs FORCE”. Essere esposti alle opere d’arte, rendere questa esposizione normale, cioè abitudine, per noi, ha un impatto significativo sulle nostre vite. Il campo energetico in cui quelle opere d’arte sono inserite è un campo energetico in grado di attrarre a sé, elevandone le vibrazioni, gli altri campi energetici limitrofi come quello dei luoghi in cui quelle opere d’arte si trovano e delle persone presenti in quei luoghi.
2.ARTE, EMBODIED COGNITION E PSICOLOGIA ENERGETICA.
Il costrutto psicologico dell’embodied cognition, inoltre, sostiene che la mente si plasma attraverso le interazioni che il nostro corpo ha con l’ambiente. Sostanzialmente il modo in cui pensiamo, comprendiamo e percepiamo il mondo è radicato nelle esperienze che facciamo a contatto con l’ambiente in cui agiamo. A livello energetico, i nostri pensieri, coscienti e non, sono emettitori di frequenze che determinano il nostro personale livello di coscienza, che come un insieme racchiude credenze, emozioni, visione di sé, valori e schemi di comportamento coerenti con quella frequenza. L’esperienza ripetuta di opere d’arte, l’esposizione al loro campo energetico con la sua potenza attrattiva, è in grado di trasformare i nostri pensieri. Esporsi, o fare esperienza, di opere d’arte (in qualunque forma esse siano) porta ad un’elevazione delle nostre frequenze, e se questa esperienza diventa normale per noi, ad un’elevazione del nostro livello di coscienza cioè ad un’espansione della visione del mondo che abbiamo e di conseguenza del nostro modo di agire.
3.GENERARE IMPATTO ATTRAVERSO ARTE E CULTURA: LA RESPONSABILITA’ DEI CREATIVI
L’impatto di arte e cultura nell’evoluzione delle persone non può essere più trascurato. La responsabilità nelle mani dei creativi di cambiare lo status quo deve uscire fuori dai binari della narrazione comune che vuole le persone che si occupano di arte e cultura povere e con risorse limitate per poter lavorare con la dignità che gli compete.
Ma non si tratta di un cambiamento esteriore: è fondamentale che i creativi tornino a mettere il focus non più sul loro livello di performance nel tentativo di accaparrarsi più risorse dimostrando quanto valgono. Il nostro talento non è in discussione. Il vero focus è cosa fare di quel talento, dove indirizzarlo non per farsi notare ma per servire.
4.ARTE E CULTURA COME PORTALI DI EVOLUZIONE: IN PRATICA.
Di quale messaggio specifico ci facciamo custodi e portatori? Di cosa ha bisogno la nostra audience non per confermare lo stato in cui si trova, intrattenendosi, ma per evolversi?Come la sentiamo, come la percepiamo, cosa ci sta chiedendo implicitamente di cui non ci stiamo rendendo conto?
Solo sulla base di questo possiamo generare dei prodotti artistico culturali di valore perchè il campo energetico e i pensieri da cui li creiamo fanno parte di un campo energetico più ampio e più elevato che risuona, attraverso la logica del servizio verso la nostra audience, con l’amore incondizionato: la frequenza più elevata dell’intero spettro vibratorio della coscienza collettiva. Lì si trova l’Arte. Lì si trova la Bellezza.
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