Essere Leader del futuro: verso la nuova Era.

Essere leader del futuro è un ruolo tutt’altro che facile. La nuova Era sta sorgendo con idee nuove, paradigmi visionari e modelli innovativi su cui costruire la società del futuro. Lo spazio di possibilità che si sta aprendo adesso è qualcosa di mai conosciuto prima. Tuttavia per i Leader delle professioni creative e anticonvenzionali, le sfide sembrano decuplicarsi.

Proprio perchè ciò che c’è già deve essere smantellato per fare spazio al nuovo, le resistenze che il sistema agisce per tenere inalterato lo status quo sono maggiori e in molti casi subdole. Sotto la spinta avvertita a livello globale del “nuovo”, il sistema promuove, elargisce risorse e porta alla visibilità persone e progetti che veicolano la sua idea di nuovo che, a ben guardare, non è altro che il vecchio schema con contenuti tirati a lucido.

Risultato? La qualità dei prodotti culturali e artistici si abbassa non sempre perchè fatti male, ma piuttosto perchè hanno perso a monte l’intenzionalità del creativo di ribellarsi, di veicolare un messaggio che sia davvero suo e indipendente.

E chi, in quell’atto di ribellione ci crede davvero, resta intrappolato nei corridoi dei progetti rifiutati perchè ritenuti “troppo” anticonvenzionali semplicemente perchè non rispondono alle aspettative degli algoritmi, del mercato (leggi dei dirigenti).

Per rompere questo meccanismo e concretizzare la propria visione nella nuova Era, occorre attingere a piene mani ad una forza inarrestabile che arriva da una visione chiara del contesto e del proprio ruolo specifico. Per questo parallelamente alle conoscenze creative e tecniche è importante lavorare alla propria identità di Leader creativo e anticonvenzionale.

In questo articolo parleremo di:

  1. L’approccio inaspettato sulla leadership: false credenze da scardinare.
  2. I Leader del Futuro: verso la nuova Era.
  3. Essere Leader: un processo di crescita ed evoluzione personale.

1. L’approccIO INASPETTATO sulla leadership: credenze da scardinare.

Alcune convinzioni pervasive tipiche della cultura italiana (ma non solo!):

1)Avere successo è per persone prive di scrupoli: essere una persona che fattura milioni con il proprio lavoro, è necessariamente essere una persona che ha come obiettivo principale guardare solo ai propri profitti e tornaconto personale asfaltando tutti coloro che ha intorno. Non è detto che sia così e se anche lo fosse puoi scegliere di invertire la rotta.

2)Essere un Leader creativo vuol dire non guardare alle cose davvero importanti: si sa, gli artisti, coloro che hanno scelto di legare la propria professione alla creatività a prescindere dal settore di competenza, sono coloro che si occupano di puro intrattenimento, del surplus e non di qualcosa di realmente importante per la crescita e l’evoluzione delle persone. Davvero???

3)Il successo è legato ai numeri ovvero a parametri di quantità: più persone ti seguono, più sei visibile, più sei ritenuto di successo perchè la tua arte è ritenuta valida da un ampio e indiscutibile consenso numerico. Ma il Leader delle professioni creative e anticonvenzionali non può appoggiarsi per sua natura a numeri di massa ma solo a nicchie pronte a ricevere il suo messaggio e quanto più questo messaggio rompe le regole quante meno persone saranno pronte a seguirlo rompendo le regole a loro volta.

2. I LEADER DEL FUTURO: verso la nuova Era.

Essere leader è tutt’altro che un fare. Essere leader implica ascoltare, profondamente, nella propria pelle, nelle proprie ossa, nel proprio sangue la propria voce in modo chiaro prima delle altre. Questo vuol dire togliere progressivamente i condizionamenti della storia personale, della formazione esplicita ed implicita che ricevuta, della cultura cui si appartiene, della civiltà in cui si è immersi per recuperare quei valori e principi universali che parlano il linguaggio della Vita.

Solo quando questo linguaggio diventa il proprio linguaggio, l’ orizzonte visivo si trasforma in modo radicale e ci si inizia a sentire stabili e sicuri nella realizzazione della propria visione anche quando occorre rompere schemi e intraprendere strade visionarie che nessuno intorno condivide.

Essere leader implica creare e comunicare decisioni e regole in modo efficace per costruire un ecosistema di vita e di lavoro coerente con la propria visione. Questa comunicazione non è un fare ma parte dalla essenza del leader. La sua energia diventa allora talmente piena e pulita, in virtù di quell’allineamento, che non può fare altro che traboccare all’esterno nella comunicazione, nei gesti e mostrandosi agli altri sotto forma di bellezza, grazia e carisma. A quel punto si diventa inarrestabile e si può generare impatto perchè si è sostenuti da principi universali che sono oltre il perbenismo e i valori distorti della società.

3.ESSERE LEADER: UN PROCESSO DI CRESCITA ED EVOLUZIONE PERSONALE

Essere Leader è un processo: un processo di crescita ed evoluzione personale, un processo che non può essere etichettato in categorie rigide perchè ha bisogno di spazio per crescere ed evolvere con il Leader. E’ un processo che inizia dal corpo per andare al nucleo della persona. La stabilità nelle proprie idee, nelle scelte, nelle comunicazioni difficili partono dall’esperire radicamento e centratura nel corpo. Quel corpo, che emana carisma e genera negli altri fiducia e sicurezza, ha una specifica postura energetica. Questo vuol dire che si sta in piedi e si cammina in un certo modo, non perchè si è imparato che si fa così ma perchè si è quell’energia di fiducia e sicurezza.

Comunicare idee e decisioni in modo cristallino non ha bisogno delle parole chiave che occorre mettere qui e là per catturare l’altro e farsi dire di si al proprio progetto ma ha bisogno che la voce del leader sia radicata nella sua Verità ossia nei principi e valori in cui egli crede. Questo tipo di radicamento è generato da un ascolto interno riattivando la propria voce guida, il proprio intuito, il proprio istinto, quella parte di sè che sa prima di conoscere. Non solo.

La comunicazione di un leader nella nuova Era affonda le sue radici nella percezione dell’energia dello spazio in cui questa comunicazione deve avvenire che si tratti di uno spazio fisico o virtuale o dello spazio emotivo dell’altro, una comunicazione efficace che sia al servizio della crescita dell’altro tiene conto di questa dimensione invisibile. Carica di tutti questi elementi può emergere leggerezza e spontaneità del comunicare autenticamente il proprio essere leader.


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