La guida definitiva per aver cura del tuo campo energetico.

Sintomi: ci si sente orribili, miseri, stressati. Si fanno scelte con il pilota automatico senza fermarsi prima a chiedersi cosa è più giusto per sè e per il proprio lavoro. Ci si sente intrappolati, soffocati dallo status che si ricopre, quello status che si è tanto lottato per raggiungere. La propria creatività viene sacrificata in favore della strategia perchè quello è il prezzo per continuare ad avere impatto. Quello è il prezzo del successo.

Risultato: si è persa la connessione con il proprio Sè, con il proprio perchè, con i propri contenuti.

In questo articolo parleremo di:

  1. Cos’è il campo energetico.
  2. Perchè si dovrebbe aver cura del proprio campo energetico.
  3. Errori da evitare.
  4. Aspetti da non sottovalutare
  5. Esempi per ispirarti.

Cos’è il campo energetico.

Il campo energetico è la zona che si estende oltre i confini del proprio corpo fisico avvolgendolo in una sorta di involucro di forma ovoidale. Ogni cosa intorno, inclusi noi stessi, è fatta di energia che vibra con frequenze diverse. I corpi fisici che riusciamo a vedere sono in realtà vibrazioni lente e ampie di questa energia che, proprio perchè è lenta e ampia, assume alla nostra vista una forma precisa e solida.

Il campo energetico è un fenomeno fisico fatto dalle specifiche vibrazioni che ci compongono. Ad un livello molto semplice possiamo dire che le vibrazioni lente e ampie sono visibili ai nostri occhi assumendo la forma del nostro corpo fisico, quelle più veloci e piccole sono percepibili nei nostri pensieri, nelle emozioni e nel cosiddetto sesto senso. Dire che il nostro campo energetico è esterno a noi è riduttivo perchè la nostra stessa essenza, come di tutto quello che ci circonda, è energia.

Perchè SI DOVREBBE aver cura del PROPRIO campo energetico.

Essere Leader vuol dire che siamo noi il carburante di come procedono le cose sul nostro lavoro. Se siamo in burnout, se continuano a ronzarci in testa pensieri svalutanti e scenari catastrofici a vario livello, l’andamento del nostro lavoro ne risente. Se siamo dedite alla realizzazione di obiettivi grandi e ambiziosi e avere un impatto alto sulla vita della nostra Community attraverso il nostro lavoro, l’attenzione alla qualità di come stiamo deve diventare la nostra priorità.

Il nostro campo energetico, quindi l’intero insieme di quello che ci compone nel suo aspetto vibratorio lento del corpo fisico e in quello veloce dei nostri pensieri, emozioni, credenze e memorie, è in continuo dialogo con i campi vibratori di tutto quello che ci circonda compreso il nostro lavoro. Questo dialogo avviene ad un livello vibratorio di cui non ci rendiamo conto e che, nel linguaggio normale, possiamo definire inconscio.

I pensieri che pensiamo, le emozioni che proviamo, le memorie e i ricordi di quello che abbiamo vissuto sono influenzati da questo dialogo inconscio e influenzano continuamente le nostre scelte, le nostre azioni e il modo che abbiamo di interpretare la realtà. Questo avviene a livello del nostro campo energetico.

Siamo molto più complessi di quello che siamo abituati a pensare. Quando proviamo tutta quella gamma di emozioni e pensieri che abbiamo imparato a etichettare come negative, in realtà sono vibrazioni lente e dense che hanno preso possesso del nostro campo energetico e lo stanno influenzando arrivando anche nel nostro corpo fisico.

Per questo quando ci si accorge di essere precipitati in un vortice di “negatività” non può bastare il solo agire sul piano del corpo fisico con trucchetti e strategie per aggirare l’ostacolo e ritrovare il benessere. E’ tutto molto più profondo di così. Quello che è importante fare è prendersi cura dell’ intero campo energetico diventando cosciente di quello che ti influenza di più, del perchè ti sta influenzando proprio in questo momento e di come attraverso un atto intenzionale puoi introdurre nel tuo campo energetico un pensiero che possiede una vibrazione più alta e che sia in grado di generare un effetto a cascata riplasmando il tuo campo vibratorio.

Se il tuo campo vibratorio è fatto di vibrazioni leggere e piccole allora, proprio per il ruolo di carburante che hai nel tuo lavoro, la tua attività potrà generare più facilmente i risultati che vuoi.

errori da evitare.

Quando si inizia a pensare alla nostra vita e al nostro lavoro in termini di campo energetico e della sua cura, ci possiamo imbattere in 3 tipi di errori.

  1. Pensiero positivo. Sforzarsi di mantenere un atteggiamento ottimista davanti a tutto quello che la vita ci propone. No! Aver cura del nostro campo energetico non ci trasforma in persone che indossano le lenti rosa a forma di cuore e che nascondono sotto il tappeto quello che non va. Gli stati emotivi e i pensieri “negativi” sono indicatori e vanno provati per tutto il tempo che è necessario a farci trovare un equilibrio diverso e più funzionale a quello che vogliamo.
  2. Aspettarsi una vita fatta solo di cose belle. Questo tipo di aspettativa non solo è irrealistica ma è la via diretta per essere continuamente frustrati. La vita è in un continuum di momenti up e momenti down. Ognuno di questi due poli è funzionale all’altro perchè senza momenti down non si può avere la spinta necessaria a compiere un atto intenzionale che vada a trovare un nuovo equilibrio nel proprio campo energetico conducendoti ad evolvere.
  3. Diventare incuranti rispetto a quello che accade sul piano della materia. Lavorare realmente in termini energetici spinge ad un livello di coscienza più elevato dove non esiste dualità tra spirito e materia poiché sono entrambi il prodotto di vibrazioni. L’aspetto materiale e quello “spirituale” della vita devono essere in armonia e ricevere lo stesso grado di attenzione. Se si adotta una prospettiva energetica gli atti sul piano della materia si coloreranno di un’intenzione diversa e cosciente di trasformazione ma questo non vuol dire trascurare totalmente il piano materiale.

Aspetti da non sottovalutare.

  1. Il tuo corpo fisico. Mantenere il tuo corpo fisico ad un livello di salute ottimale per te ti aiuta a livello energetico ad essere meno influenzabile, restare vigile sui tuoi stati emotivi e ad avere carburante a sufficienza per riconvertire pensieri ed emozioni “negative” in qualcosa di più funzionale.
  2. L’ambiente in cui vivi. La città, l’appartamento e gli oggetti che ti circondano ogni giorno emettono uno specifico tipo di vibrazioni che ti influenzano in modo inconscio fino a trasformarsi in veri e propri buchi neri che succhiamo la tua energia.
  3. La luce del sole. Tantissimi studi hanno evidenziato gli effetti benefici per il nostro organismo della luce solare. Il sole agisce su tutto il nostro campo vibratorio equilibrandolo a livello profondo.
  4. Le relazioni. I campi vibratori delle altre persone ci influenzano in positivo e in negativo. Evitare persone “negative” e stare solo con persone che ci fanno stare bene è troppo semplicistico. Assicurati, invece, di avere dei momenti di reset in solitudine per ristabilire l’equilibrio del tuo campo energetico.
  5. La qualità delle informazioni. Le cose che ci vengono dette rispetto a come vanno le cose nel mondo che si tratti di notizie di economia, politica, cultura o di quello che sta accadendo al tuo vicino di casa, tutto influenza il tuo campo energetico. Non rinchiuderti in una prigione dorata ma diventa consapevole dell’influenza di questo tipo di informazioni.

Esempi per ispirarti.

Tutto molto chiaro ma non sai da dove partire per aver cura del tuo campo energetico? Ecco qualche consiglio che spero possa ispirarti.

  1. Cambio prospettiva prendendosi al 100% la responsabilità della qualità del proprio campo energetico soprattutto sul lavoro. Qualunque cosa accada fuori, anche se il mondo è nel caos, la responsabilità di come si sta all’interno delle proprie giornate e di come si affrontano le sfide è solo nostra. Siamo noi gli unici responsabili del nostro benessere e malessere. Quale energia sta emanando dal tuo campo energetico al tuo lavoro? Quali azioni pratiche puoi fare per direzionare la tua energia e creare circoli virtuosi nel tuo lavoro?
  2. Confini. Prendersi cura del campo energetico vuol dire non essere sempre accessibili e disponibili per tutti 24 ore su 24. Questo vuol dire premere pausa, vuol dire dire dei no, vuol dire scegliere di vivere le esperienze, le collaborazioni e i progetti che tu scegli.
  3. Creatività. Attivare il pensiero divergente per vedere le cose sotto un punto di vista insolito.
  4. Novità. Rompere il meccanismo della ripetitività che può generare pesantezza e provare a fare qualcosa che non si è mai fatto. Quali soluzioni nuove a cui non hai mai pensato si possono implementare sul lavoro per sbloccare una situazione stagnante o che non è più in linea con quello che si vuole?

Lavorare alla cura del nostro campo energetico è un vero e proprio ribaltamento di prospettiva rispetto a tutto quello a cui siamo abituati. E’ un processo che ha le sue fasi e i suoi tempi. Il risultato è potente e permette di accedere ad un livello di coscienza completamente nuovo.

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