Centratura per essere leader efficaci nella nuova Era

Qualunque sia il settore creativo in cui abbiamo scelto di fare la differenza con le nostre regole, non possiamo prescindere dallo sviluppo della nostra leadership e di noi come esseri umani. Parlando ad un livello profondo, la leadership non è qualcosa che si fa. Essere leader ed essere un leader creativo e anticonvenzionale, non è solo una questione di apprendere delle conoscenze o di integrare delle abilità come soft skills e simili. Essere leader è qualcosa che si è, appunto. Questo riguarda la nostra identità.

Fare la differenza e avere un reale impatto sulla trasformazione delle persone contribuendo a generare evoluzione all’interno di questa nuova umanità che si sta plasmando, a prescindere dal settore scelto, ha a che fare con la nostra coerenza come persone. Il nuovo paradigma che si sta sviluppando parla di autenticità, di persone che sono dietro alle cose, di relazione fatta di umanità che si instaura a tutti i livelli della società. La coerenza, in questo nuovo paradigma, diventa quindi la chiave per essere credibile e autorevole perchè è la coerenza la base della fiducia che generiamo e che ci permette di guidare in modo naturale e ottenere i risultati che vogliamo.

La coerenza è un’integrazione armonica di tutti gli aspetti di noi: i nostri valori, la nostra visione del mondo e delle relazioni, la gestione delle nostre emozioni, i nostri tratti caratteriali, il nostro stile di vita, il nostro vocabolario, il nostro aspetto, lo stile del vestire, l’esperienza e la postura con cui conduciamo il nostro corpo nello spazio di relazione…

Perchè è così importante essere leader centrati soprattutto se siamo dei leader creativi e anticonvenzionali? Qual è il legame tra essere leader e l’esperienza della centratura nel nostro corpo?

E’ esattamente di questo che voglio parlarti in questo articolo.

Ma accordiamoci prima sul significato della parola centratura. La centratura è il punto centrale di qualcosa, quel punto cioè che non è né troppo in avanti, né troppo all’indietro ma ha il suo equilibrio esattamente nel suo centro.

La centratura è un concetto che fa riferimento all’aspetto materico degli oggetti e più in generale dei corpi. Essere centrati è innanzi tutto una percezione che abbiamo nel nostro corpo rispetto alla distribuzione del suo peso. La percezione di essere centrati può essere avvertita se, stando in piedi, sentiamo che il peso del nostro corpo è ugualmente distribuito tra i nostri piedi e, nei nostri piedi, possiamo collocarlo esattamente nel centro. Niente peso eccessivo sui talloni o sulle punte ma esattamente nel centro.

La percezione della centratura, con il ripetersi del tempo diventa esperienza e si estende anche alla nostra mente in virtù dell’assunto delle neuroscienze che sostengono che la nostra mente si plasma a partire dalle esperienze ripetute che facciamo proprio con il nostro corpo.

Essere una persona centrata, per estensione, significa proprio questo: le nostre scelte, le nostre considerazioni, le nostre azioni non saranno in modalità reattiva (sbilanciate in avanti) né in modalità passiva (sbilanciate all’indietro) ma si collocheranno esattamente nel centro.

Perchè quindi è importante essere dei leader centrati se vogliamo realizzare i nostri progetti creativi e generare evoluzione con il nostro lavoro?

  1. Per assicurarci che le scelte che compiamo, a qualunque livello ci troviamo, siano effettivamente vantaggiose e coerenti con l’ecosistema di quello che vogliamo realizzare e non frutto di una modalità reattiva alle circostanze esterne;
  2. per essere stabili e sicuri soprattutto quando dobbiamo intraprendere delle strade visionarie che nessuno intorno a noi condivide (e il nostro lavoro richiede questo quasi H24);
  3. per comunicare in modo autorevole le nostre scelte mantenendo salda la nostra posizione pur in un’ottica di ascolto e accoglienza dell’altro e delle sue eventuali obiezioni;
  4. per gestire le risorse economiche ed energetiche del nostro lavoro in modo allineato con la Visione che ne abbiamo creato;
  5. per fronteggiare eventuali momenti di difficoltà e imprevisti che capitano normalmente valutando in modo lucido qual è la prossima azione da intraprendere per superare la situazione;
  6. per mantenere solidi i nostri confini personali e dosare le nostre energie nel modo più vantaggioso per noi e per l’ecosistema che abbiamo creato;
  7. per effettuare una pianificazione strategica che sia lucida e libera da comportamenti di autosabotaggio di qualsiasi genere e tipo e che si inserisca nel nostro naturale flusso di gestione dell’energia.

La centratura è una qualità già presente in noi che è importante riportare alla luce e consolidare. Il punto di partenza, come per tutte le qualità che vogliamo integrare in modo profondo nella nostra identità, è il nostro corpo.

Siamo delle menti incarnate come ci dicono le neuroscienze. Ciò presuppone che la nostra nostra mente conosce essenzialmente attraverso, ma non solo, le esperienze cioè quei pattern fatti di sensorialità, emozioni e avvenimenti che scegliamo di vivere. Sulla base di ciò che esperiamo possiamo introdurre delle riflessioni coscienti o meno che portano ad apprendimenti duraturi in grado di trasformare la nostra identità.

Non solo. I nuovi studi sulla medicina energetica e l’epigenetica ci dicono che queste trasformazioni possono arrivare a livelli molto più profondi e toccare l’espressione dei nostri geni controllata dal nostro DNA.


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