Celebrare Samhain: nuove prospettive

Samhain è una festività celtico-pagana che, a prima vista, può sembrare molto lontana da noi. Colorata com’è dal commercio di zucche, cappelli da strega, pipistrelli in plastica e dolciumi vari in tema, il suo significato reale e profondo si è perso nella stratificazione delle industrie del consumo, appunto, e dell’intrattenimento.

Samhain, come tutte le festività legate ai riti di passaggio, racchiude invece un potenziale alchemico trasformativo non da poco. Reintegrare questa festa con il suo reale significato all’interno del nostro tempo così frettoloso e di superficie ci permette di lavorare in modo profondo sulle nostre tematiche interiori legate ai cicli di Vita/Morte/Vita.

Ma andiamo con ordine.

  1. Il calendario celtico e il legame con la terra.
  2. Tempo di passaggio tra la morte e la vita.
  3. L’importanza dei riti nella nostra vita.
  4. Samhain e il ciclo mestruale.
  5. Samhain e il nostro business.
  6. Celebrare Samhain.

Il calendario celtico e il legame con la terra.

Può sembrarci strano oggi, sdradicati dal contatto profondo con la natura e i suoi cicli che Samhain, esattamente come tutte le altre feste del calendario celtico, mutuate in larga parte nel nostro calendario cristiano, lega l’uomo proprio ai cicli della terra, collegati a loro volta con i cicli astronomici. Questo modo di vivere, profondamente ancorato alla Natura era assolutamente normale e il ritmo di vita era scandito dal ritmo del tempo naturale.

Il calendario di Coligny, l’unico documento che riporta questa festività, ci fa comprendere che il calendario celtico era composto da anni di 12 mesi lunari ognuno e che ogni anno veniva diviso in due grandi parti: quella del Samos che iniziava appunto con la festa di Samhain e quella del Gamos che iniziava con Beltane.

La scelta di questi due periodi per suddividere il tempo è legata ai cicli agricoli. Samhain rappresentava la fine definitiva della stagione del raccolto, quella in cui la terra è lasciata a riposo prima della semina successiva, l’inizio del freddo, la stagione del buio e della diminuzione delle attività di gruppo e all’aperto. Beltane è invece il suo esatto opposto ovviamente, collocandosi in quello che per noi è il primo di Maggio.

La festa di Samhain non era fissa ma veniva celebrata, esattamente come per noi accade per la Pasqua, in corrispondenza del novilunio più vicino all’inizio del mese di Samos, il primo dell’anno nel calendario celtico. Non solo, ma questa festa durava da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 6 così come evidenziato proprio dal calendario di Coligny.

Samhain rappresenta quindi, il capodanno celtico, quel momento in cui la fine di un ciclo scivola nell’inizio del ciclo successivo. La terra ha concluso il suo ciclo produttivo donando anche gli ultimissimi frutti della tarda estate e può ora avviarsi verso il tempo del riposo dove ogni energia viene rivolta all’interno. In Samhain non c’è ancora la vita che rinasce, come accadrà nel solstizio d’inverno, ma solo il buio, il silenzio, il riposo.

Tempo di passaggio tra la morte e la vita.

Questo periodo dell’anno è un tempo soglia, un tempo di passaggio in cui tutto si conclude e si ferma. Non siamo più abituati a viverlo. Presi nel turbinio di una cosa dentro l’altra non permettiamo ai cicli della nostra vita o semplicemente agli eventi e agli stati d’animo conseguenti di concludersi.

L’energia che abbiamo messo all’interno di un ciclo e che ci ha permesso di portarlo avanti, non fa in tempo a riassorbirsi o ad essere espulsa dal nostro corpo e dalla nostra psiche, che subito ci immettiamo in un ciclo nuovo. Prima ancora che un progetto, una relazione, un evento sia terminato, ci tuffiamo anche solo con la mente nel progetto, nella relazione, nella prossima cosa da fare. E così via di cosa in cosa in un eterno pieno che, di fatti, corrisponde ad uno svuotamento di valore delle cose in sé.

Ogni aspetto della nostra vita si muove seguendo cicli a cui dobbiamo permettere di nascere, svilupparsi raggiungendo la piena maturità e poi di declinare. Ma oltre quel declino c’è una fase di morte che è necessaria perchè tutte le energie che hanno accompagnato quel ciclo possano essere rilasciate. Samhain ci ricorda proprio questo.

Stare nell’energia di un ciclo che si conclude accertandosi che non ci siano cose lasciate in sospeso. Celebrare i traguardi raggiunti, rimettere a posto le cose che abbiamo utilizzato, che siano materiali o energie della nostra psiche. Samhain è in questo senso un ritorno a sé, al proprio mondo interiore, un tempo di ascolto e di riposo.

L’importanza dei riti nella nostra vita.

I riti sono degli spaccati nel fluire lineare del tempo cronologico in cui siamo immersi. La nostra vita si muove in una successione di attimi in cui possiamo riconoscere un prima, un durante e un dopo seguendo, in tutte le esperienze che facciamo, uno schema di tipo causa-effetto.

Ma questo non è il modo di procedere del nostro inconscio, del nostro mondo interiore.

Il rito rappresenta un’interruzione brusca nella successione di questi attimi che scandiscono il nostro tempo cronologico. Nel rito quel tempo cronologico si sospende e diventa un unico attimo dilatato ed eternamente presente.

Non solo. Ogni dimensione temporale si sovrappone all’altra e coesiste insieme all’altra. E’ proprio per questa copresenza delle diverse dimensioni temporali che il tempo del rito è un tempo sacro perchè ci riconnette ad una esperienza del tempo che è sovra umana.

Inserire i riti all’interno della nostra vita equivale quindi a fare l’esperienza di quel sacro riaprendo le porte della nostra percezione e rimettendo le piccole cose del nostro quotidiano in un’ottica più ampia.

Samhain e il ciclo mestruale.

Le tematiche presenti nella celebrazione di Samhain sono le stesse che ogni donna vive nel suo periodo fertile durante la fase del sanguinamento del ciclo mestruale. Anche in questo caso la conclusione di un ciclo “produttivo” ha bisogno di un tempo di riposo e di ristoro che molto raramente siamo abituate a riconoscerci. Ogni volta che il sanguinamento arriva facciamo fatica a stare nel ritmo particolare di quei giorni e vorremmo che finissero subito per tornare a svolgere le nostre solite attività più o meno frenetiche ma rassicuranti.

Entrare in contatto con il nostro corpo in quei giorni di morte, di conclusione di un ciclo è un’esperienza benefica per il nostro corpo e per la nostra psiche. Ritirare le nostre energie dal mondo esterno e rivolgerle al nostro interno diventa uno strumento prezioso per conoscerci, confrontarci con i nostri scheletri, i nostri condizionamenti, le energie profonde che ci muovono.

Ascoltarsi durante il sanguinamento ci aiuta a rimettere in equilibrio le cose e ad instaurare un dialogo con noi stesse estremamente ricco perchè fatto di ossa, pelle e sangue che ci connette alla linea ancestrale del nostro essere donne.

Samhain e il nostro business.

Vivere il tempo di Samhain, se siamo delle imprenditrici, può essere un esercizio utilissimo per il benessere del nostro business. Pensare e articolare la nostra attività per cicli concedendo ad ogni progetto di svilupparsi seguendo quei cicli ed intraprendendo all’interno di ogni ciclo specifiche azioni, può portarci ad una gestione sostenibile e ricca energeticamente.

Samhain è il tempo della morte, della conclusione di un ciclo e del conseguente riposo. Applicato al nostro business questo vuol dire intraprendere delle azioni che mirino a concludere le questioni in sospeso come pagare i conti, fare le fatture, dare delle risposte definitive a clienti, collaboratori o fornitori con cui non ci interessa più collaborare.

Vuol dire eliminare dalla nostra agenda tutte quelle azioni che non sono più in linea con quello che vogliamo oggi per il nostro business, mettere a posto la nostra scrivania eliminando tutte le cartelle aperte dei progetti che si sono conclusi, archiviare nel nostro pc tutto il materiale che ormai non ci occorre. Se abbiamo un progetto che si sta concludendo seguiamone il corso anche in questa fine, accompagniamolo ringraziandolo per quello che ci ha insegnato, per il fatturato che ha prodotto, per le persone con cui ci ha messo in contatto.

Restiamo all’interno di questo spazio senza intraprendere nulla di nuovo ma avendo cura di accompagnare alla conclusione le cose che stanno morendo.

Concediamo poi a noi stesse del silenzio, del vuoto per riposarci e riequilibrare le nostre energie. Lasciamo la nostra agenda il più vuota possibile o semplicemente in compiti di routine che non investono troppo la nostra parte energetico creativa.

Meditiamo, ascoltiamo musica, mettiamo in movimento il corpo con la danza o cantiamo. Possiamo leggere delle fiabe o dei racconti o tutto ciò che ci nutre facendoci ritrovare il contatto con la nostra sfera emotiva e creativa.

Se arrivano delle idee su un progetto o sulla direzione che vorremmo per il nostro business, scriviamole di getto e prendiamoci poi del tempo per formularle come intenti. Attingiamo alla nostra parte magico-spirituale e visualizziamo quell’intento.

Celebrare Samhain.

Se hai voglia di celebrare questo periodo dell’anno ecco cosa puoi fare:

  1. nei giorni prima, allestisci casa con i colori dell’autunno, procurati candele arancioni, nere e rosse, fai la lista della spesa con gli alimenti tipici di questo periodo non dimenticando la zucca ovviamente! Questo ti permette di allinearti pian piano con l’energia di questo momento.
  2. Prenditi del tempo per metterti a tavolino e fare una lista di tutte le cose che hai in sospeso e che hanno bisogno di essere chiuse come pagamenti, appuntamenti da prendere, chiarimenti con persone: ogni cosa. Ricavati del tempo per concludere quello che puoi concludere (non raccontartela, mi raccomando!)
  3. fai ordine in casa. Se non lo hai fatto di recente una bella passata di decluttering può darti molta soddisfazione.
  4. Concediti del tempo per stare nella natura apprezzandone i colori, soffermandoti a guardare come gli alberi, il cielo, gli uccelli e gli altri animali si preparano per l’inverno.
  5. Fai attenzione a come si trasforma il tuo bioritmo in questo periodo. Come reagisce il tuo corpo al cambiamento della luce, alle giornate che si accorciano, al freddo che si fa sentire. Non definire le emozioni ma le sensazioni del tuo corpo.
  6. Crea un posto in casa per allestire, se ti va, un altare per gli antenati.

Dai spazio alla tua creatività e al tuo istinto.

Trascorri questo tempo in contatto con la tua dimensione più autentica e lasciati ispirare!


ENTRA NEL MONDO CPID

Lascia un commento