E SE FOSSi LIBERO/A DI ESPRIMERE PIENAMENTE IL TUO RUOLO DI LEADER OUTSIDER SENZA SNATURARTI?
E se il nostro compito di Leader creativi e artistici fosse proprio quello di lottare per elevare gli standard culturali e artistici mostrando alle nostre Community che ci si può ribellare ad un futuro fatto di categorie e algoritmi? Quanto fastidio daresti? E quanto impatto genereresti?

QUELLO IN CUI CREDO:
1.
RESPONSABILITA’, INTEGRITA’, COMMUNITY.
Guidare la propria Community a pensare con la propria testa richiede una prospettiva distaccata e un unico punto focale: l’EVOLUZIONE della Community.
2.
DURO LAVORO.
Per generare risultati duraturi occorre tempo, focus e persistenza. Il successo è ancorato in una PREPARAZIONE ECCELLENTE e in un’ esecuzione ELEGANTE. Tutto il resto è intrattenimento.
3.
OUT OF THE BOX.
Creare strade nuove implica cogliere opportunità straordinarie che altri non vedono ancora. Essere differenti vuol dire trovare nuove Gestalt ridefinendo significati e funzioni di quello che c’è già.

LEADER, MENTORE, MUSICISTA, DONNA.
Mi sono sempre sentita diversa. Oggi so, dopo molte montagne scalate, di appartenere a quell’1% di persone che puntano alto in tutti i settori della vita. Non mi sono mai piaciuti i percorsi convenzionali e le etichette come non mi sono mai piaciute le persone che si accontentano. Dichiararlo, anche solo a me stessa, non è stato facile: la pressione del branco, per alcuni di noi, è schiacciante.
Ho sempre saputo di aver talento a guidare le persone ad essere indipendenti senza compromessi. Sono entrata nel mondo dell’insegnamento musicale con un fortissimo senso di rispetto verso la cultura artistica che stavo tramandando e la responsabilità di tenere alti gli standard del settore affinchè le nuove generazioni potessero riceverli in modo integro per poi usarli nelle loro vite. Sono entrata come un’amazzone, con l’entusiasmo di chi porta modelli nuovi, studiati di notte, dopo giornate intense di lavoro, con un pacchetto di cracker per cena perchè o così o non potevi permetterti le trasferte settimanali in conservatorio o il nuovo corso di formazione.
Ne sono uscita sconfitta e indignata perchè per quanto pionieristico e professionale fosse il tuo progetto, per quanto alto fosse il tuo livello di competenza, sbattevi contro il muro di gomma dei bilanci in costante perdita, degli utenti sbagliati che vedevano nell’arte un passatempo, delle piccole “mafiette” locali in cui o sei percepito come “uno di noi” o sei fuori senza nessuna possibilità di appello, dei colleghi con potenziali enormi che come te, raggiunta la visibilità, restavano schiacciati dalle aspettative degli altri finendo con il piegarsi ad un’immagine dilettantistica della propria professionalità.
E’ uno spreco e un’ingiustizia. Per questo ho deciso di fare un passo indietro e di aprire una via diversa. Per questo ho creato CPID- Communication & Personal Immage Design.
IL MIO APPROCCIO
Per generare una trasformazione duratura occorre tempo, focus e persistenza. Prendo con grande responsabilità il lavoro dietro le quinte e la tenacia necessaria al raggiungimento di ogni obiettivo.
Ogni materiale di formazione è un pezzo artigianale perchè UNICO è lo stile di apprendimento di ogni singolo cliente. Ognuno ha i suoi obiettivi e la strategia per raggiungerli deve essere ancorata e rimodulata al variare del contesto di lavoro in cui il cliente opera.
Per questo non può esserci un unico percorso ortodosso ma un mix di discipline e argomenti tradizionalmente lontani tra loro come la psicologia energetica, il canto, la storia, l’analisi filmografica, la psicologia dei gruppi, la prossemica…

Dietro le quinte di CPID
Creare nuovi standard…

Credo nel potere dell’arte, della cultura e delle bellezza di trasformare in modo drastico la
coscienza delle persone, di farle evolvere restituendo loro la capacità di pensare con la
propria testa. Ogni persona che torna a pensare con la propria testa è in grado di
ribellarsi, di creare le proprie regole e di imprimere alla propria vita la direzione che vuole.
Non è un caso che gli standard culturali e artistici stiano precipitando da tempo in un
placido stagno e che i luoghi e la creatività delle persone custodi di arte, cultura e bellezza
siano imbrigliati da regole di mercato che omologano e rendono casual prodotti artistici che
dovrebbero scuotere e arrivare come un pugno nello stomaco dell’audience a cui sono
destinati. I leader delle professioni artistiche e anticonvenzionali combattono lotte impari per difendere la propria espressione creativa dalle logiche della produttività e del mercato.
E’ uno spreco. Per questo ho deciso di fare un passo indietro e di generare qualcosa di
diverso. Per questo ho creato CPID- Communication & Personal Immage Design.
Perchè per ogni Leader delle professioni artistiche e anticonvenzionali che riesce a creare
la propria immagine pubblica senza piegarsi o snaturarsi e a gestire la propria comunicazione sintonizzandola su standard elevati, autentici e senza compromessi, ci sono nicchie che hanno fame di cultura, arte e bellezza e un desiderio ardente di ricevere quel pugno nello stomaco, di scuotere le loro vite e di evolversi. Perchè la vita è fatta di qualcosa di più dello svegliarsi ogni giorno e risolvere un misero problema dopo l’altro…
CPID vuole restituire a quelle nicchie i loro artisti, quei Leader con messaggi creativi
integri, potenti e così destabilizzanti da far compiere a l’audience quell’atto di ribellione
tanto temuto da le lobbies del potere: pensare con la propria testa.
Se la tua creatività fosse davvero libera da autosabotaggi e fraintendimenti, quanta evoluzione potresti generare per la tua Community?


